Watkin storia dell architettura occidentale pdf

L’watkin storia dell architettura occidentale pdf greca riveste particolare importanza per tutta la storia dell’architettura occidentale. Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura greca arcaica. Il periodo arcaico vide la codificazione degli ordini classici, in particolare il dorico e lo ionico, mentre il corinzio, che può essere considerato una derivazione dello ionico, ebbe fortuna soprattutto presso i romani.

Di questi due ordini, il dorico venne largamente utilizzato anche nelle colonie della Magna Grecia, mentre lo ionico, di carattere più orientale, soprattutto in Asia Minore. L’origine degli ordini classici è controversa. Fra le ipotesi più accreditate, anche da fonti antiche, si suppone che gli elementi decorativi dell’ordine dorico fossero in origine elementi funzionali di una struttura di legno. L’origine dell’ordine dorico dall’architettura in legno è anche confermata da fonti letterarie come Pausania, che descrive l’antico tempio di Hera a Olimpia con ancora presenti alcune colonne di legno, che venivano progressivamente sostituite da colonne in marmo man mano che si deterioravano. Non bisogna trascurare anche l’influsso delle altre culture mediterranee. In particolare molti elementi che compongono l’architettura greca erano già presenti in quella egiziana. Solo che nell’architettura greca trovano però quella sintesi fra monumentalità e armonia e quella coerenza logica così caratteristica.

Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura greca classica. L’architettura dell’età classica ha il suo apice negli edifici che coronano l’Acropoli di Atene, espressioni degli ordini architettonici dorico e ionico. Il Partenone è l’edificio maggiore per dimensioni ed importanza. Edificato in ordine dorico ma con proporzioni che si avvicinano allo ionico, ha rapporti dimensionali perfetti fra le diverse parti e il tutto. L’architettura ellenistica non è più l’arte della polis, ma diviene il linguaggio delle città e delle capitali delle monarchie di cultura greca e orientale. Gli ordini architettonici vengono mantenuti e anche la struttura di base di alcuni edifici tradizionali, come i templi, ma a questi si aggiungono edifici più complessi e articolati, come biblioteche, magazzini, empori, portici urbani, residenze private ecc.

Richter, L’arte greca, Einaudi, Torino 1969, pag. David Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 1999. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 mar 2018 alle 08:32. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. I primi edifici cristiani della Francia presentano caratteristiche analoghe alle chiese e ai battisteri italiani.

Gli schemi sono ancora ricondubicibili ai modelli romani, come nel caso del battistero a pianta ottagonale di Fréjus. Costruzioni più interessanti risalgono al periodo merovingio. Il Battistero di San Giovanni a Poitiers ha un fronte tardoromano e insolite finestre triangolari e semicircolari. Quindi, a Tours e Clermont-Ferrand sorsero chiese assai vicine agli schemi paleocristiani italiani, con piante articolate per mezzo di colonne e concluse da absidi.

Questi complessi furono probabilmente continuati in età carolingia, ma non restano elementi significativi. Lo stile romanico si sviluppò intorno al X secolo quando furono introdotte due nuove tipologie di piante. Caratterizzata da dimensioni colossali, questa chiesa era dotata di nartece ed aveva ben cinque navate, un coro allungato con deambulatorio e cappelle radiali, un doppio transetto e cinque torri. Provenza solitamente le chiese non presentano navatelle. Lo stesso argomento in dettaglio: architettura gotica, Gotico francese e cattedrali gotiche francesi.

L’architettura gotica si sviluppò in Francia con la costruzione della chiesa di Saint-Denis e della cattedrale di Sens intorno al 1140. Analoghe architetture sorsero ad Amiens e a Reims. Qui le navate raggiungono rispettivamente i 38 ed i 42 metri, con un rapporto tra altezza e larghezza superiore agli edifici precedenti: ad Amiens è 3:1, a Parigi 2,75:1, a Chartres 2,6:1. Parallelamente alla costruzione delle grandi cattedrali, in Francia sorsero numerosi castelli, tutti inizialmente caratterizzati da mastio o dongione. Con l’evoluzione dei sistemi fortificati, dovuti alle esperienze fatte durante le crociate, comparvero i primi nuclei regolari, delimitati da torri angolari. Lo stesso argomento in dettaglio: architettura rinascimentale e architettura manierista.

Tuttavia, nella Francia cinquecentesca, i principi più genuini dell’arte italiana non furono mai compresi pienamente, ad eccezione di alcuni edifici di Philibert Delorme. Anche il celebre trattatista Sebastiano Serlio operò in Francia, lavorando nel Castello di Ancy-le-Franc, dove introdusse un linguaggio derivato dal Bramante e una planimetria ispirata ad una villa di Giuliano da Maiano. In Francia il Barocco fu ripreso attraverso forme derivanti dal Rinascimento e dall’architettura antica, in quello che la critica ha definito come Classicismo barocco. Le Vau, André Le Nôtre e Charles Le Brun. Lo stesso argomento in dettaglio: architettura del Settecento, Rococò, architettura neoclassica e architettura rivoluzionaria. Il Rococò fu portato in auge da alcuni architetti della scuola di Mansart, ma riguardò soprattutto la decorazione degli interni. Le generazione successiva a Gabriel si indirizzò verso un’architettura più classica e severa.

Marie-Joseph Peyre, vincitore di un concorso indetto dall’Accademia di San Luca a Roma, rientrò in Francia e costruì, nei dintorni di Parigi, uno dei primi edifici autenticamente classici. Nell’architettura religiosa, una delle prime reazioni al Rococò è la facciata Saint Sulpice, a Parigi di Giovanni Niccolò Servandoni. L’inizio dell’Ottocento trasformò Parigi nella capitale dell’impero napoleonico. Con la caduta di Napoleone si affermò anche il Neogotico.